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Lettera ad un adolescente

di Carotaintera (26/07/2007 - 12:34)

Scrivo a te che sei il mio mito, che sei l’età più bella, che sei la mente più libera e l’uomo più potente… anche se non lo sai.

Scrivo a te tutto d’un fiato e vorrei dirti, fischiandoti nelle orecchie come il vento, che so di te e ti capisco.

Ti vedo guardare la tua vita appollaiato su di uno sgabello… vedo punti interrogativi in ogni dove! La tua esistenza è, al momento, un ammasso di domande, di sussulti ed emozioni roboanti… le tue energie sono tutte impegnate a cercare le coordinate verso cui muoverti e costruire tutto quello che vorresti, che sogni e di cui hai paura. E in questo quadro impegnativo in cui hai il tuo bel da fare, in cui nessuno ti può aiutare (nemmeno chi ci è già passato... perché ormai è altrove), ecco piombare una meteora gigante, un problema ancora più complesso, più insormontabile, più oscuro eppure a te così vicino. E’ troppo, sono d’accordo. E non è nemmeno giusto, sì. E non c’è uscita di sicurezza, nessuna via di fuga e… nessuna scelta! Vorresti pensare ad altro, seguire i tuoi punti di domanda e quelle tue coordinate ma è la tua famiglia, è attorno a te come l’aria per respirare, è sopra il tuo letto e nel riflesso dello specchio. Dove sono finiti i doveri e le responsabilità? La scuola per te continua… e il loro essere genitori? Il loro essere loro, un’unica entità? Ora sono diventati due, forzatamente due… in due case. Due che fanno a gara con te tra chi è il buono e il cattivo, tra chi è leso e chi ha lesionato, tra chi ha colpa e chi ha ragione… come se dovessero vincere il “bonus vita” in un videogioco. I tuoi genitori che discutono e litigano, che non si amano più e si separano… loro non sono più gli “adulti”, non sono più quelli a cui senti di doverti ribellare… ora sono come fanciulli arrabbiati che pestano i piedi e fanno quello che a te verrebbe proibito. Non vogliono sentire, non vogliono vedere, rimandano e intanto si spintonano, si accusano… e ti logorano. Ma chi ti può capire per cambiare tutto come vorresti, se non lo sai nemmeno tu? Certo, così non va bene… ma nemmeno prima era un gran spasso, quando i ruoli erano rispettati e il tetto era uno solo ma l’aria pesava come il piombo. Quello che vorresti, che vuoi e che puoi avere sono questioni crucciali, diverse e infinite. C’era un’ancora, un punto fermo in questo tuo personale divenire, un’ancora che recentemente non hai cercato ma che sapevi al sicuro sotto di te. Ora l’ancora dondola in mezzo al mare, non si aggrappa a nulla e trascina via tutto… e tu ci sei sopra. Ma soltanto sopra, ricordalo! Ogni tanto ti chiedono come stai con quel tono un po’ banale come a voler mascherare l’ansia di sapere… e tu vorresti solo dire che è troppo tardi per chiederlo… che per un affare loro ora stai male anche tu… che non è giusto, che non ci capisci molto ma che non hanno fatto abbastanza.

Caro amico mio, ti giuro che passerà. Lo giuro sul mio passato e sul mio futuro. Lo giuro! Ma prima c’è qualcosa di importante da fare. Ora bisogna guardare la realtà dritta negli occhi e smettere di sfuggirle, vedere bene la situazione e cominciare a pensare che non è provvisoria. Bisogna prendere in mano i sentimenti e sputare fuori la rabbia… ognuno sputa a modo suo (io ho scritto tanto) e ogni sputo è un po’ di male che esce… facendo male. Ma non bisogna esimersi, bisogna aggiungere questa battaglia a tutte le altre, al senso di inadeguatezza, a quell’amore impossibile, a quella materia che da la nausea… e, mi raccomando, senza cercare di capire perché non c’è nulla da capire. Non ci sono ne “perché”, ne “ma se”, ne tanto meno “ma se io”. Queste domande, ne sono quasi certa, frullano in altre menti anche se in quelle menti c’è tanta rabbia, più della tua, risentimento e spirito di sopravvivenza. Non ti devi rabbuiare dunque, devi solo ricominciare a respirare, a sorridere, a piangere. Devi diventare ancora un po’ più grande, un po' più in fretta, e avere cura di te! Devi anche ricordare che la tua vita è un’altra, non è quella che si sta sgretolando e che, comunque, sulle macerie si ricostruisce meglio. L’esperienza è anche questo, a volte bastarda fino in fondo! ...ma irrinunciabile.

Passerà sì, te lo garantisco! Un bel giorno, in un momento qualsiasi senza che te ne renda nemmeno poi tanto conto, tutto sarà più leggero. E, credimi, non ti sarà caduto di dosso un peso ma semplicemente tu sarai più forte.

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