elogio ai novant'anni di oggi
Mia nonna ha novant’anni, per la precisione li ha passati. Ha vissuto la guerra, l’avvento della tv e poi della tv a colori, ha visto la prima automobile e, nella stessa vita, l’uomo sbarcare sulla luna. Faceva la sarta e lavorava anche di notte, ma ha allevato due figli e due nipoti e non l’ho mai sentita lamentarsi una volta soltanto. Io credo che lei abbia visto e vissuto così tante cose che la sua mente è piena e non ha più posto per ricordare i fatti recenti, nemmeno i più semplici. Oggi è l’ultima nonna che ho, ripete sempre le stesse cose ed è meglio non lasciarla sola. Ogni giorno, mentre la porto a casa dal centro diurno, dice con vero stupore “Mamma mia guarda quante macchine! Ci sono sempre più macchine…”. Lo dice percorrendo una via in particolare in cui le auto sono parcheggiate da entrambi i lati, in due lunghe file continue. Non è possibile che ogni giorno aumentino perché il parcheggio è già saturo. Vorrei parlarne con lei, ho provato a spiegarle che non è così, ho provato a fare appello alla sua memoria storica quando erano le biciclette a riempire le strade, ho provato a contare le macchine e a ricontarle il giorno dopo per dimostrarle che non erano aumentare. Inutile. Per lei sono sempre di più ogni giorno e ora io dico solo, tutti i giorni e nello stesso punto, “hai ragione nonna…” e a volte aggiungo “non se ne può più!” il che è ugualmente vero. Mia nonna si alza la mattina, mette i vestiti che la zia le ha preparato e beve il caffé. Poi qualcuno l’accompagna al centro diurno, si siede su una sedia, sente chiacchierare e forse racconta qualcosa anche lei, legge un po’ il giornale (solo i titoli perché le parole piccole non le vede) e beve un altro caffé. Alle 12 va in sala da pranzo e mangia in compagnia, mette un pezzo di pane nella borsetta e a volte anche una fetta di arrosto per il cane. Io vado a prenderla all’una e la porto a casa, beve il caffè e poi va a letto. Quando si alza trova in casa una sua cugina che le fa compagnia fino alle sette. Chiacchierano un po’ ma alla nonna, anche se non lo dice all’interessata, non piace molto quella compagnia. Quando i miei zii tornano dal lavoro, uno accompagna a casa la cugina e l’altro ascolta la nonna che si lamenta perché non le piace avere sempre qualcuno attorno. Poi la nonna si siede a tavola e mangia in compagnia, quando ha finito si alza, cammina un po’ per casa, guarda la televisione e poi va a letto. E così tutti i giorni già da qualche anno. E’ vero che le macchine aumentano ogni giorno... perchè di questo ogni giorno la nonna può stupirsi.
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